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26 gennaio 2015

Una procedura innovativa contro la malaria

Cari amici,
Questa volta vorrei parlarvi di un’altra malattia che per almeno 6 mesi all’anno ci troviamo ad affrontare in combinazione con la malnutrizione, la malaria.

Picco malarico e nutrizionale purtroppo si accavallano, essendo la stagione delle piogge concomitante con quella delle minime riserve alimentari. Si aspettano le uniche piogge dell’anno per cominciare a seminare e, necessariamente, si deve poi aspettare il tempo fisiologico per il raccolto successivo.
In questo circolo vizioso i bambini malnutriti, e quindi indeboliti, sono più esposti a sviluppare delle forme gravi di malaria ed i bimbi malarici sono più soggetti alla malnutrizione a causa del loro precario stato di salute…

Sembra una situazione senza troppe vie d’uscita, senonché la ricerca medica, tralasciando per un momento altre malattie più redditizie (scusate la punta polemica) è riuscita a sviluppare dei trattamenti capaci di combattere efficacemente questa patologia.

Il procedimento è semplice: sapete che per proteggersi dalle forme acute di malaria è necessario assumere un trattamento di profilassi, no? Tale trattamento può essere giornaliero o settimanale. Chiaramente in queste zone, tra le più remote e povere del pianeta, è impensabile che le popolazioni arrivino a prendersi efficacemente e regolarmente cura di loro stesse e dei loro piccoli. Per questo abbiamo usato un trattamento detto di ‘Chemio Profilassi Stagionale’: una somministrazione di 3 pastiglie (1 x 3 giorni) una volta al mese per un periodo di 4 mesi a tutti i bambini sotto i 5 anni. Il trattamento li protegge per 4/5 settimane in attesa del passaggio successivo, fino alla fine del periodo di massima trasmissione.

Ogni mese siamo riusciti a trattare più di 65.000 bambini, praticamente la totalità prevista nella nostra area di intervento. Per fare questo abbiamo impiegato più di 2000 persone, organizzate in 150 equipe ed altrettanti siti di distribuzione.
I risultati non si sono fatti attendere e sono incoraggianti. L’ospedale, che fino all’anno scorso, per i casi di malaria grave, era stracolmo e dove era stato necessario montare delle tende aggiuntive, riesce a gestire con più efficacia le referenze e i casi più gravi. Tutto questo spendendo meno di 1 Euro per bambino a ogni passaggio.

Chiaramente il problema non è risolto, ma l’impatto di questa procedura innovativa è senza dubbio importante.

Ecco tutto volevo condividere con voi anche questa altra attività, focalizzata nel  tentativo di mitigare le cause indirette della malnutrizione, ma legate indissolubilmente ad essa e quindi alla ragione della nostra presenza. La prossima volta vi racconterò del nostro progetto di riabilitazione dei pozzi, un atro ‘pezzo’ interessante della nostra presenza qui in Niger.

Vi mando, come sempre, un caro saluto da qui dove posso essere ed operare anche grazie a voi.

Ciao

Mattia


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