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DONA ORA
5 marzo 2014

Un capitolo che si chiude…

Carissimi amici,
voglio raccontarvi del giorno in cui abbiamo trasferito all’ospedale della città di Lae, nella regione di Morobe, il nostro progetto di assistenza alle vittime di violenza sessuale e abusi domestici.

MSF ha lavorato a lungo nell’ospedale per creare un servizio di assistenza medico e psicologico confidenziale che fosse accessibile a chiunque ne avesse bisogno.

E’ un progetto ambizioso e riuscito, oltre che un modello avanzato per molti paesi del mondo, Europa inclusa. Dopo tanti anni di lavoro e collaborazione era tempo per l’ospedale di Lae di fare un passo avanti e per MSF di farne uno indietro, lasciando il team da noi formato di fronte all’assunzione di autonomia e responsabilità.

Nel giorno della cerimonia finale tutto l’ospedale si è riunito – direttore, medici, infermiere e pazienti, persino un intero corpo di ballo formato da splendide donne ornate con conchiglie al collo e gonne di piume colorate.

Nulla di ufficiale accade in Papua senza essere accompagnato da cori e danze di donne.

Sorrisi e lacrime si sono confuse, timore e allegria, entusiasmo e malinconia. Il team del centro quel giorno ha detto addio a MSF, un capitolo che si chiude è fatto inevitabilmente di sentimenti contrastanti. Tutte le nostre 15 ex-colleghe, che per anni avevano portato il logo di MSF sulla loro uniforme, portavano quel giorno fiori nei capelli e vestivano una nuova uniforme viola, il colore internazionale della violenza contro le donne. Graziose e impettite posavano nelle foto di gruppo con un’espressione determinata, di chi sa di vivere un passaggio ed è pronto a fare fronte al futuro.

L’orgoglio di noi tutti per il lavoro fatto e per il nuovo team è palpabile – il centro ha ricevuto in cinque anni più di 13.000 donne, bambini e uomini prestando loro cure immediate. Scrivere questo numero ancora mi fa effetto, non tanto perché sia alto quanto perché penso per contrasto a quanto alto deve essere quello delle persone che rimangono nell’ombra e ancora non hanno ricevuto l’assistenza necessaria.

Ogni progetto che si chiude lascia dietro di sé team splendidi che continuano a fare un lavoro arduo lontano dai riflettori. Ogni progetto che si chiude lascia spazio a nuovi progetti che si devono aprire. Grazie per aiutarci a continuare su questa strada.

Un abbraccio caro e forte a tutti,

Laura


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