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12 dicembre 2013

Un augurio di Natale dalla Papua Nuova Guinea

Cari sostenitori,
Siamo arrivati all’ospedale del villaggio di Maprik, nella remota regione del Sepik Est, e abbiamo incontrato per la prima volta lo staff clinico del centro per vittime di violenza in cui inizieremo a lavorare fra pochi giorni.

Quando arriviamo, li troviamo nel patio d’ingresso dell’ospedale intenti a consolare una donna che siede nell’erba affranta piangendo il suo bambino appena scomparso.  E’ circondata da fiori di oleandro caduti a terra per il forte vento e pare uno di loro. Nessun segno apparente questa volta, la violenza spesso non lo è.

La piccola infermiera che per prima ci saluta sembra un piccolo angelo: gentile e minuta, regala abbracci a tutti – pazienti, colleghi, e ora anche noi che non ha mai visto prima.

In quel primo giorno cupo, penso tra me e me, è infine spuntato il sole.  La piccola eroica Elizabeth e il suo staff fronteggiano i bisogni di una comunità troppo grande e sono felici di sapere che presto MSF sarà al loro fianco.

Cari amici, non abbiamo ancora iniziato le attività mediche in questa nuova provincia ma già proviamo, con il mio team, quel sentimento bello che è insieme di appartenenza e necessità – potremmo dire di “necessaria appartenenza” e di aiuto nei confronti di chi soffre di violenza e di violenza piange, urla, a volte tace.

A tutti voi un augurio di Natale da questa terra splendida ai confini del mondo.

Da tutti noi qui un pensiero profondo di gratitudine, solidarietà, bellezza ed entusiasmo.

Un abbraccio forte,

Laura


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