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29 luglio 2016

STORIE DI LAVORATORI IN FABBRICA.

Cari Sostenitori,

vi scrivo per aggiornarvi su come vanno le cose qui a Dhaka. Per farlo al meglio ho preparato per voi un altro video che vi racconta proprio quello che stiamo vivendo qui io e mia moglie Flavia.

GUARDATE IL VIDEO QUI SOTTO:

Oggi abbiamo visitato una fabbrica di alluminio: è una delle fabbriche in cui i lavoratori hanno accesso ai servizi della nostra clinica. Per lavorare in questa fabbrica servono uomini forti perché le condizioni sono disastrose.  Si occupano per lo più di piatti di alluminio che servono come utensili per mangiare. Lavorano fino a 12 ore al giorno, respirano tutto il giorno polvere di alluminio e passano ore intere con un rumore assordante.

Vi mostreremo la baraccopoli che si trova su un’isola a sud della città. Fino a 20 anni fa era il giardino di Dhaka prima di essere sommerso da scarti, i rifiuti tossici e chimici.

Visiteremo anche l’interno di una delle nostre cliniche che offre servizi di salute ai lavoratori. E’ la prima volta che in Bangladesh viene offerto  un servizio come questo. Ogni giorno vengono diverse persone per farsi visitare. Oggi c’è una signora, venuta da noi perché accusava problemi alla gola, ginocchia e giunture e cominciava a sentire molto dolore. E anche un altro uomo: vendeva pesce, ma adesso non riesce a fare più nulla perché è un lavoro faticoso e lui non riesce a sollevare carichi pesanti.

Queste sono solo alcune delle tante storie che viviamo e troviamo qui. Storie di persone alla ricerca di una fortuna e di una vita migliore. Una ricerca che spesso diventa illusoria e li tiene intrappolati all’interno di questa baraccopoli dove non c’è via di fuga.

Prossimamente vi manderò un altro video per tenervi sempre aggiornati su quello che Medici Senza Frontiere riesce a fare qui grazie al vostro sostegno.

A presto,

Andrea


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