Diventa Sostenitore Senza Frontiere.

DONA ORA
6 febbraio 2012

Sono parte della squadra

La mia mente va al giorno in cui ho fatto la selezione per entrare a far parte di Medici Senza Frontiere, mi trovavo ad Hong Kong.

Ricordo ancora l’angusta stanza del mio albergo, l’aria irrespirabile. La sera prima cercavo di “prepararmi”, volevo dare chissà quale immagine di me, poi ho deciso che la cosa migliore sarebbe stata essere me stesso.

Ciononostante, la mattina dopo sono arrivato al colloquio con qualcosa come 5 ore di anticipo….let’s forget about it!

Alla fine del processo di selezione mi sembrava di essere uscito dalla più lunga e difficile seduta psico-analitica della mia vita, ma ero contento e soddisfatto. Non so dire se fossi stato brillante o no, ma non importava.

L’importante è stato scavare dentro me stesso, capirsi e farsi capire.

Questo è un aspetto dell’approccio MSF che ho molto apprezzato: cercare di capire chi ti sta di fronte, mettersi nei panni dell’altro e quanto più possibile in discussione..


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