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DONA ORA
14 settembre 2015

SENZA DI VOI NON CI SAREBBE NESSUN AIUTO.

Racconto sempre ai nostri pazienti da dove vengono i fondi che usiamo per finanziare i servizi che offriamo. Lo faccio per spiegare le nostre scelte e il livello di attenzione che mettiamo in ogni decisione. Racconto di voi donatori che garantite la possibilità di scelte indipendenti, ma oggi vi vorrei raccontare di loro, vorrei darvi un piccolo esempio di quello che state facendo.

A Ntoto il conflitto è ripreso. Due gruppi ribelli si affrontano tra villaggi e foresta. Le persone scappano, abbandonano tutti i loro già pochi averi, le famiglie si disperdono. Le persone hanno paura, basta poco per essere accusati di appartenere al gruppo sbagliato, hanno paura di essere picchiate, torturate, violentate.

Asha arriva in ospedale qualche giorno dopo lo scoppio delle ostilità, è incinta e il travaglio è già cominciato. Sulla strada ha incontrato qualcuno che le ha consigliato di venire nell’ospedale di MSF dove avrebbe ricevuto cure gratuite. Viene accompagnata da una sorella più grande e da una bambina di 7 anni. Entrambi nella confusione della fuga hanno perso di vista i loro figli più piccoli.

Raccontano di quando i soldati sono entrati nel villaggio, di come hanno tagliato la testa ad alcuni nemici e le hanno obbligate a marciare con la testa tagliata appesa al collo.

Il travaglio di Asha non evolve normalmente e quando il feto comincia a soffrire decidiamo di fare un cesareo. All’inizio c’è preoccupazione e ancora paura, ma poi Asha si affida e partorisce una bella bimba di più di 3 chili. Le altre donne del reparto offrono ciascuna qualcosa per aiutare le due donne: un pezzo di stoffa per avvolgere il bébé, un altro per la madre. Dividono il cibo con loro.

Con la solidarietà qui non si scherza, quello che oggi è capitato a queste due donne, domani può succedere ad un’altra. Tutti lo sanno che la vita scorre normalmente, ma la violenza può colpirti da un momento all’altro.

Quando chiediamo ad Asha e sua sorella se vogliono raccontare la loro storia loro rispondono senza dubbi di sì. Sperano che parlando di quello che hanno vissuto, qualcuno possa intervenire per fermare i conflitti che mettono i pericolo la vita di molte persone.

Asha è stata fortunata, ci ha trovato in tempo. Molte donne partoriscono nella foresta o lontane dai nostri centri, e se incontrano una complicazione rischiano la loro vita e quella del bambino.

Grazie perché senza voi donatori non ci sarebbe nessun aiuto, nessun progetto, nessuna speranza.

Elisa


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