Diventa Sostenitore Senza Frontiere.

DONA ORA
11 ottobre 2013

Primi importanti risultati

Cari amici,
nonostante le tante difficoltà, il nostro progetto in Papua Nuova Guinea va bene e continua a svilupparsi: da qualche giorno abbiamo iniziato a lavorare in una seconda clinica/centro medico a Port Moresby.

Continuiamo a ricevere e curare nuovi pazienti, tra cui sempre più bambini.

È una tendenza allarmante, ma al tempo stesso siamo felici di poter portare soccorso a chi delle comunità è più vulnerabile.
Una di queste nostre giovani pazienti aveva solo 6 anni ed è arrivata in clinica accompagnata dalla madre. Aggredita un anno fa da un membro della sua famiglia, aveva iniziato a soffrire di infezioni che non erano mai state curate a dovere.

Che una bambina così piccola soffra di infezioni sessualmente trasmissibili (IST)
croniche è inaccettabile.

Il team è prontamente intervenuto per assistere la piccola dal punto di vista medico e rassicurare la sua mamma, finalmente in grado di capire cosa fosse successo alla sua bambina dopo così tanto dopo così tanto tempo.

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto una donna – la prima a essersi presentata subito dopo l’aggressione. Quest’arco di tempo é fondamentale, poiché una persona vittima di stupro che riceva assistenza medica entro le prime 72 ore ha un’ottima probabilità di non contrarre IST, tra cui l’AIDS.

L’aumento del numero di questi casi di assistenza precoce è un buon segno: significa che le attività di sensibilizzazione che conduciamo iniziano a portare i loro frutti; le comunità si aprono pian piano ai nostri messaggi e sempre più persone iniziano a rispondere e a portare le loro storie, mediche e umane, alla nostra attenzione.

Questo è di per sé sorprendente, poiché in Papua Nuova Guinea, l’abuso fisico e sessuale subito da tante donne, ragazze, bambini, ma anche uomini e ragazzi, rimane un dramma silenzioso e messo a tacere dai più. Che se ne inizi a parlare e si cerchi aiuto medico, aiuta noi di MSF a portare le risposte necessarie per curare le persone e salvare vite. Perché di questo si tratta.

La violenza sessuale e la violenza domestica sono da considerarsi come vere e proprie emergenze mediche – emergenze silenziose nascoste, striscianti, ma sempre e comunque emergenze che lasciano traumi enormi e hanno conseguenze potenzialmente letali.  Bisogna rispondervi nel piú rapido ed efficace dei modi.

Permettici di farlo aiutando tante altre persone a ricevere le cure necessarie.

Vi abbraccio con affetto e gratitudine cari amici.
Grazie per continuare a esserci vicini.

Laura


← Torna al diario di Laura

SCOPRI DI PIÙ
Inserisci i tuoi dati, ti contatteremo.