Diventa Sostenitore Senza Frontiere.

DONA ORA
31 marzo 2015

Parliamo di pozzi

Cari amici,
come promesso eccomi a descrivervi il nostro progetto REFRESH (Reabilitation Forages Region Shael).

Si tratta di un progetto innovativo che integra le nostre normali attività medico-nutrizionali all’accesso all’acqua potabile nelle zone in cui operiamo. Siamo infatti consapevoli che un accesso all’acqua in quantità e qualità soddisfacenti è elemento essenziale per la prevenzione di malattie, come le infezioni gastro-enteriche, che possono facilmente portare a forme di malnutrizione grave.

L’attività consiste nella diagnosi e rigenerazione dei vari pozzi presenti nella nostra area, con un’analisi sulle cause di degrado della qualità e/o della quantità dell’acqua.

Questi interventi sono guidati da dati raccolti da equipe mediche di MSF a Guidan Roumdji, dall’origine dei pazienti, dalla segnalazione della popolazione e dal monitoraggio della qualità dell’acqua effettuato da un laboratorio specializzato con cui collaboriamo.

L’attività è stata divisa in due fasi:

– Fase 1 – Diagnosi delle opere ed analisi della situazione qualitativa e quantitativa
– Fase 2 – Riabilitazione dei pozzi in disuso.

Credo sia fondamentale sottolineare la novità di questo approccio. Normalmente le attività legate all’accesso all’acqua, come nel caso di un campo profughi, sono sconnesse dalle attività medicali, non c’é un’interazione diretta fra i due. Un dipartimento si occupa di fornire l’elemento alla popolazione, l’altro di trattare le patologie.

In questo caso il team Refresh é direttamente guidato e diretto dall’equipe medicale.

Una volta ricevute le indicazioni da quest’ultima, il team Refresh parte ad investigare ed é in grado di reagire rapidamente in caso di necessità.

Noi vogliamo raggiungere, alla fine del 2015, una copertura non inferiore al 25% nel nostro distretto di intervento, cioè circa 70 pozzi su 280 individuati nel database della Direzione Regionale di acqua. I mezzi a disposizione pur essendo importanti, restano sempre limitati e dunque, come sempre, si cerca di concentrarsi sulle comunità più in difficoltà.

Ecco in breve un’altra attività collegata al nostro progetto nutrizionale, meno evidente, ma di sicuro con unimpatto importante su tutta la comunità e non solo sui nostri piccoli pazienti. Soprattutto in questo periodo dell’anno in cui la stagione secca si sta avvicinando e l’accesso a questo bene essenziale é sempre più limitato.

Un abbraccio a voi tutti.


← Torna al diario di Mattia

SCOPRI DI PIÙ
Inserisci i tuoi dati, ti contatteremo.