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DONA ORA
18 luglio 2014

La vittoria di Sandrine

In Burundi,  ogni donna ha in media 6 figli ed il tasso di mortalità infantile è molto alto. Sono anni che diversi enti si impegnano ad insegnare alla popolazione l’importanza della pianificazione e limitazione delle nascite. Ma passi del genere non si fanno da un giorno all’altro.

L’età legale in Burundi per sposarsi è 18 anni. Ma se la famiglia non ha abbastanza cibo per sfamare tutti, sposare il prima possibile le figlie femmine diventa l’unica opzione.
Leggo la cartella clinica di Sandrine. Ha detto di avere 20 anni ma abbracciandola ci si rende conto all’ istante che non arriva ai 18. Due anni fa ha sviluppato una fistola vescico-vaginale e ha perso suo figlio. Mi domando se quando l’ha partorito aveva 14 o 15 anni.

La operiamo e aspettiamo le 2 settimane come da protocollo. Dobbiamo valutare l’esito dell’intervento.
Sandrine è asciutta.

In genere non sono la persona più adatta a nascondere le emozioni. Tanto meno in questi casi. Sandrine è guarita!!! Ci abbracciamo forte forte, improvvisiamo una danza e gridiamo di felicità. Per darvi un’idea della situazione, vi dico solo che “l’inquinamento acustico” della sala visite incrementa in maniera esponenziale!

Oggi si prepara per andare a casa.

Si pettina i capelli, si sistema i vestiti, si guarda allo specchio. È pronta a mandare a quel paese tutti quelli che l’hanno derisa alle spalle per due anni. È da ieri sera che cerca di contenersi ma fa davvero fatica a non ridere. Ride!!! Ride e pure tanto!!! Mentre io piango…di felicità.

La differenza che vedo tra i pazienti italiani e quelli africani è che gli italiani si aspettano di guarire. La nostra medicina e le tecniche avanzatissime che abbiamo raggiunto sono incredibili. E si, ci aspettiamo (e quasi pretendiamo) di guarire.
Qui è davvero diverso. La prima reazione che ha la paziente che si scopre guarita è lo stupore. Ed è talmente meravigliata dal fatto che sia davvero guarita che non da il merito solo all’ ottima mano del chirurgo. No. Deve esserci la mano di qualche Dio lassù che l’ha aiutata a guarire.

Per forza. Non ci sono altre spiegazioni.


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