Diventa Sostenitore Senza Frontiere.

DONA ORA
21 ottobre 2014

La storia di un piccolo miracolo

Sono in Burundi già da alcuni mesi e comincio a vedere i risultati concreti del nostro lavoro.
La vostra donazione è ciò che rende possibile ogni visita, ogni intervento, ogni vita che salviamo. Sono le loro storie a convincermi che quello che stiamo facendo è indispensabile e prezioso.

Come infermiera, ho sempre pensato che il parto fosse l’inizio di qualcosa di meraviglioso. Ma quando sono arrivata in Burundi ho visto con i miei occhi tante donne per cui quel giorno ha segnato una condanna a vita. Donne che, dopo un travaglio durato anche tre giorni, hanno perso il proprio bambino e sviluppato una fistola ostetrica, questa terribile lacerazione genitale che rende incontinenti le donne che ne soffrono. E che vengono emarginate per questo motivo.

Per fortuna, ora, ho tante storie a lieto fine da raccontare.

Oggi, vi racconto quella di Aline, che ha sviluppato la fistola a causa di un parto difficile in cui ha perso il suo bimbo. Questa tragedia non è stata che l’inizio: suo marito l’ha cacciata di casa ed è dovuta tornare al villaggio della sua famiglia per trovare una nuova sistemazione.

Ormai nessuno la voleva, né l’avrebbe più voluta. Ma gli uomini del villaggio sapevano dove trovarla, così ogni tanto andavano a “farle visita”. Da questi stupri sono nati tre bambini, che lei ama moltissimo perché sono, finalmente, qualcosa di suo.

È una storia dolorosa, ma Aline, dopo anni di sofferenze, è stata curata presso il nostro centro ed è guarita. Ce l’ha fatta! In un Paese in cui le donne non si aspettano di ritrovare la salute, per lei è un piccolo miracolo.

Non so se quello che facciamo noi sia davvero un miracolo. Di certo quello che fate voi, è vitale.

Grazie, un abbraccio forte.


← Torna al diario di Annalisa

SCOPRI DI PIÙ
Inserisci i tuoi dati, ti contatteremo.