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9 giugno 2016

JUSTIN, UNA GIOIA INCONTENIBILE…

Cari Sostenitori,

sono rientrata da qualche giorno in Repubblica Democratica del Congo e ho cominciato a lavorare nell’ospedale di Baraka. Vorrei raccontarti di Justin e del dono speciale che mi ha fatto. Lo vedo mentre faccio il mio giro di routine nel reparto di terapia intensiva e non è altro che un respiro corto e uno scheletro coperto di pelle. A parte il respiro, tutto é talmente immobile da pensare che non ci sia vita.

Il suo papá lo veglia con gli occhi grandi di chi ha paura e coraggio insieme. Sento la dolcezza che si trasmette quando ti prendi cura di qualcuno a cui vuoi bene. Prendo la sua cartella: è gravemente malnutrito, vive con un altro familiare malato di tubercolosi e la sua mamma è morta giovane di HIV. Il cuore mi si stringe, ma cerco di allontanare la tristezza.

Richiedo la consulenza del nostro specialista in HIV e tubercolosi per vedere se posso aiutarlo. Comincia a prendere le medicine e qualche giorno dopo scopro che non è piú accoccolato in pozione fetale nel letto, ma appoggiato sul suo papá, ancora troppo debole per sostenersi ma con gli occhi aperti.

Da lontano incontro il suo sguardo e sollevo una mano per fargli ciao.

E lui solleva il braccino che sembra un ramoscello di un albero in autunno per farmi ciao a sua volta. È una gioia incontenibile. Vorrei stringerlo forte, ma non lo faccio, sorrido e butto indietro le lacrime.

Grazie Justin per avercela fatta, per essere ritornato qui con noi, per ricordarmi il valore del lavoro che facciamo.

Vi abbraccio

Elisa


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