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8 marzo 2012

Imprevisti

Sono arrivata a Nairobi da 2 settimane, ma non ho ancora avuto la possibilità di andare a Dadaab. Metà del nostro team è potuta rientrare pochi giorni fa dopo l’evacuazione di qualche settimana fa, ma per noi amministrativi, me e la collega della finanza, c’è da aspettare ancora un pò. I nostri colleghi stanno implementando alcune misure di sicurezza in seguito alle quali potremo recarci anche noi a lavorare direttamente a Dadaab. È considerata Somalia e purtroppo è una zona rischiosa.

I colleghi non possono uscire dal compound, il rischio più grande sono gli spostamenti, che quindi devono essere ridotti al minimo indispensabile.

Qui a Nairobi lavoro presso l’ufficio della coordinazione, che è condiviso con i colleghi dei progetti del Sud Sudan e con quelli della Somalia, che sono stati costretti a lasciare Mogadisho dopo l’incidente di alcune settimane fa che è costato la vita a due nostri colleghi. Sembra un ufficio normale, come tanti, quasi come quello di Roma, se non fosse che qualche volta quando sono fuori in giardino vedo passeggiare una tartaruga gigante o uno scoiattolo e allora capisco di essere in Africa! E che la presenza di una scrivania e di un computer non devono farmi dimenticare che ho la fortuna di essere dove avrei voluto da tanto…

Il lavoro che svolgo è quello di coordinare il nostro team che si occupa delle risorse umane; abbiamo circa 300 colleghi di staff locale che portano avanti il nostro progetto nell’ospedale e nei centri di salute primaria, che forniscono assistenza ai rifugiati del campo più grande del Kenya.

Non è semplice lavorare con colleghi con cui parli solo per telefono o per email, ma sto cercando di entrare fino in fondo nelle procedure di contratti da rinnovare, stipendi da pagare, riorganizzazione dello staff del settore logistico e medico, e tutto quello che riguarda la gestione delle risorse umane di un progetto così grande.

Mi dispiace non essere sul campo, ma sono felice che i miei colleghi medici e infermieri, che sono davvero indispensabili sul loco, siano potuti rientrare a Dadaab, e intanto mi godo le comodità che mi offre per ora Nairobi.

Spero di darvi quanto prima mie notizie direttamente da Dadaab!! A presto.

Sara


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