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30 ottobre 2012

A piccoli passi

Per fortuna la tanto attesa stagione delle piogge è arrivata.
E non solo perché la notte finalmente si respira: in Africa, e soprattutto in un posto come Imi, l’acqua è la risorsa fondamentale per garantire la sopravvivenza della popolazione e scongiurare il pericolo di siccità.
Certo, a volte le piogge esagerano un po’, come l’altro giorno, per esempio, quando siamo stati costretti a sgomberare l’ospedale all’improvviso perché i letti dei malati cominciavano a galleggiare.

Ma nell’emergenza del momento ci siamo ritrovati tutti uniti, ognuno a dare il suo contributo: medici, infermieri, autisti, guardiani, persino gli stessi pazienti!

Del resto il bello di Medici Senza Frontiere è proprio questo, una grande comunità dove si impara ogni giorno a vivere insieme. Ci sono tante future mamme, poi, che si stanno sottoponendo alla visita prenatale, rispetto all’anno scorso sono aumentate più del 50%: un grande passo avanti, direi. Anche nei centri sanitari distrettuali per fortuna vengono sempre più persone a farsi visitare e seguiamo tanti nuovi bambini con il nostro programma nutrizionale, come Indis e Abdi.
Pensa che quando sono stati ricoverati erano entrambi gravemente malnutriti. I genitori erano molto preoccupati e iniziavano quasi a perdere le speranze. Ma ora, dopo le cure, sono tornati tutti a sorridere!

Non riesco ancora ad accettare il fatto che un bambino possa morire di malnutrizione e non è giusto pensare che sia una cosa troppo grande per le nostre possibilità: moltissimi di questi bambini possono essere salvati con soluzioni semplici e poco costose.
Qui assistiamo il bimbo per settimane perché riprenda le forze e acquisti qualche grammo di peso in più, fino a che può assumere il cibo terapeutico pronto all’uso. Si tratta di una pasta fatta di arachidi, olio, latte in polvere, zucchero, proteine, ecc, agevole da somministrare e gradevole al gusto, grazie alla quale il bambino in poco tempo recupera la voglia di muoversi e giocare.

Allora è fuori pericolo, come è successo per Indis e Abdi, e un’altra battaglia è stata vinta.

Ma c’è ancora tanta strada da fare: la povertà cronica, le malattie respiratorie e la malnutrizione dei bambini fino ai 5 anni richiedono ancora tantissimo lavoro. E noi saremo pronti a farlo, anche grazie al tuo sostegno.

Per chi come me vive ogni giorno in condizioni di emergenza, la tua presenza è una delle poche, grandi sicurezze.

Grazie! Continuate a stare al mio fianco.

A presto!

Edoardo


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